Claude Chossat : vero « pentito » non protetto dallo Stato!

Crim’HALT fa una domanda allo Stato francese : Claude Chossat e la sua famiglia devono essere protetti prima, durante e dopo il processo che si svogle a Aix-en-Provence.

Secondo l’ONU, il crimine organizzato uccide altrettanto quanto i conflitti armati e sarebbe il primo responsabile degli omicidi. Inoltre, l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si applica a tutte le persone.    

Infine, questa stessa Dichiarazione stipula nel suo articolo 3 che :

«  Ogni indivduo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della sua persona »

Pertanto, Claude Chossat, condannato a morte dalla criminalità organizzata corsa per aver cooperato dal dicembre 2009 al 2016 con la giustizia francese, deve essere protetto.

Ognuno può firmare questa tribuna (petizione) facendo un commento sotto questo articolo.

 Il 28 Ottobre si apre a Aix-en-Provence il processo di Claude Chossat, soldato di un fondatore di « la Brise de Mer » : un clan mafioso che ha fatto terrore durante 30 anni in Corisca e non solo. Ma Claude Chossat, che dalla sua testimonianza eccezionale ha fatto capire il funzionamento di un sistema criminale stato a lungo tempo oscuro e che si possono qualificare di storiche. La sua volontà, mai rimessa in causa, di rompere con il suo ambiente criminale ne fa il primo “pentito” della mafia corsica. Il fatto di non essere protetto dallo stato manda un signale molto negativo in materia di lotta contro la criminalità organizzata. 

La qualità delle informazione date da Claude Chossat alla giustizia che hanno permesso di conoscere dal’interno un sistema mafioso tentacolare e perverso e di recuperare beni in milioni di euros fragilisando una predazione affarista sistematica. 

Questo uomo si è visto rifiutare, in 2016, lo statuto di collaboratore di giustizia, a pena messo in atto, senza conoscere i motivi di questa decisione. Chi può pensare che il rifiuto di accordare una protezione al primo pentito della mafia corsa sia fondato sulla firma di un decreto, nel 2014, posteriore ai primi atti di una cooperazione storica con la giustizia ? Ne lui e ne la sua famiglia hanno ottenuto protezione della giustizia, malgrado i rischi evidente di rappresaglie come l’ha dimostrato la sorveglianza del suo domicilio nel 2017. Il suo processo del assassinato di Richard Casanova si rivolgerà a Aix, nido dei mafiosi della Brise de Mer che lui denuncia. 

Dal 2009, l’associazione Crim’HALT nata del progetto europeo FLARE, milita per un statuto di “cooperatore di giustizia” efficace in Francia. In Francia vogliamo utilizzare il termine di cooperazione perché la parola “collaboration” rimanda al periodo Vichy e di collaborazione con la Germania nazista. Claude Chossat è già stato costretto di mostrare il suo viso in pubblico allora che si era protetto questi 10 anni passati. 

La mafia assassina chi testimonia contro di lei. « La mafia è attiva in Francia, solo i francesi l’ignorano » scrive Roberto Saviano. I cooperatori di giustizia sono la pietra d’angolo di un apparecchio giudiziario che dovrà imperativamente dotarsi al più presto di una Procura Nazionale Antimafia in Francia, dei ufficiali di polizia giudiziaria come quelli della D.I.A a dispozione dei magistrati e mettere a disposizione della società civile i bene mal acquisti come garantire a Claude Chossat e a i suoi avvocati un processo sereno. 

Da leggere Crim’HALT dans Il Mattino

Claude Chossat ha cambiato i dati in materia di documentazione sulla criminalità organizzata : decisioni di giustizia, un libro, partecipazione attive da cittadino; mai prima una tale quantità e una qualità informativa sulla mafia dove regna l’omertà, l’acqua in bocca e violenze ne stata fatta. 

Senza Stato di diritto non c’è democrazia. Protegere i cooperatori di giustizia vuol dire sostituire la giustizia a posto della vendetta privata. Allo specchio dell’incapacità politica a curare la malattia che nutrice, le parole di Sophocle in Oedipe Re si fanno sentire come una verità che non possiamo più negare : Stato, « l’assassino che cerchi sei tu ».

Da leggere in italiano « Corleone by Lucia Riina » Il punto di vista Crim’HALT

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